Mentre mi accingo a consumare tutte le leccornie natalizie con tour di regali in famiglia mi stavo domandando che usanze vigono negli altri paesi per festeggiare il Natale…Eccco qualche curiosità che ho scovato:

In Danimarca la vigilia di Natale è chiamata “Julaften” e i festeggiamenti vanno avanti tutta la notte. I piatti più caratteristici sono: oca arrosto, budino di riso, cavolo rosso e lingua marinata. Si beve il “glögg” una fortissima varietà di vin brulè mischiata con uvetta, noci e chiodi di garofano immersi in puro Aquavite. La Carlsberg assolda giovani Santa Klaus che distibuiscono campioni di birra natalizia.
La tradizione vuole che fuori da ogni porta venga lasciata una ciotola di budino di riso per l’elfo Nisse, un dispettoso folletto che si diverte a fare scherzi proprio il giorno di natale…

La celebrazione di Santa Lucia in Svezia

La celebrazione di Santa Lucia in Svezia

In Svezia, la stagione di Natale comincia il giorno di Santa Lucia, quando le ragazze indossano abiti bianchi e corone di candela e svegliano la famiglia con canti e focacce allo zafferano, il tutto annaffiato con lo “snaps”, un profumato acquavite. Le bancarelle di tutto il paese vendono panini al “lutfisk” (pesce bianco secco), porridge di riso e succulenti piedi di maiale in gelatina. E fin qui preferisco la mia tavola…
I finlandesi invece accompagnano con vodka ghiacciata gli antipasti di pesce. Un tempo si pensava che bere parecchio liquore a natale fosse di buon auspicio per benedire i raccolti dell’anno successivo…fatto sta che tutti si danno un gran da fare per ubriacarsi ;-)
I finlandesi sostengono che la Lapponia sia l’originale casa di Babbo Natale, ma gli abitanti della Groenlandia si permettono di dissentire. L’ufficio del turismo dichiara infatti che Santa Klaus ha una casa per le vacanze proprio vicino a Uummannaq. La tradizione è la seguente: tutti appendono stelle rosse alle finestre e offrono come regali zanne e pelli di foca. La specialità culinaria è il “Mattak” ovvero un pezzo di balena con una striscia di grasso all’interno che si dice abbia il sapore del cocco, solo un po’ più difficile da masticare…

Una tradizione antichissima di origine celtica assolutamente stravagante è quella gallese: In alcune zone rurali, al termine della stagione natalizia un abitante del villaggio viene scelto per impersonare “Mari llwyd”, dopo di ché gira porta a porta trascinando un teschio di cavallo su un lungo palo e sfida gli abitanti in una sorta di gara di rime chiamata “pwnco”.

Wales: il personaggio di Mari llwyd

Wales: il personaggio di Mari llwyd

In Polonia i festeggiamenti ufficiali di Natale – “La Wigilia” – cominciano quando appare in cielo la prima stella. Tutti stanno con il naso per aria pronti a gridare per primi di aver visto la “Gwiazdka” ovvero la “piccola stella”.

E ora una chicca dai climi più caldi: pensate che alle Hawaii Santa Klaus appare su una canoa rossa e luminosa scortato da elfi in maglietta.
E che dire della stagione del Natale portoricano? Inizia ai primi di dicembre e si conclude il 17 gennaio:durante questo periodo si usa fare visita agli amici senza preavviso cantando e suonando strumenti. E in cambio cibo e bevande per tutti fino alla prossima casa aperta…

Forse da questo si può prendere qualche spunto! Auguri!!!

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