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Cefalù, rinomata cittadina balneare della provincia di Palermo, costruita attorno a una rocca massiccia ed imponente che nel corso dei secoli ha sempre svolto un ruolo difensivo. Oggi colpisce per il suo fascino dato dalla sua posizione eccezionale, dalla sua meravigliosa cattedrale romanica che emerge da un groviglio di stradine labirintiche e dai vari elementi medievali qui custoditi, come la Rocca o il Corso Ruggero, e dalle piccole, ma suggestive strade ed archi che legano le varie costruzioni.
Oltre allo splendido mare si possono ammirare innumerevoli reperti archeologici come i ruderi di un vecchio castello, il Duomo famoso per i suoi mosaici, il Palazzo Mandralisca, sede dell'omonimo Museo e custodia di pregiate opere d'arte, mentre sulla rupe che sovrasta l'abitato si trovano i resti di un santuario megalitico, detto Tempio di Diana, che risale al IX secolo a.C. e che, insieme ad altri documenti di vita preistorica attesta la presenza di un insediamento nel luogo già in epoca pre-ellenica. Da vedere Le mura di fortificazione, il Tempio di Diana presente nella Rocca, i resti di alcune strade che colpiscono soprattutto per la loro ricca pavimentazione e la presenza di vicoli medievali. La cinta muraria di fortificazione che, nonostante la sua antichità, è ancora in un buono stato di conservazione e contribuisce a dare a Cefalù un aspetto di roccaforte inespugnabile. La sua struttura è completata dalla presenza di torrette e bastioni dei quali occorre citare i resti di una torre la cui parte inferiore è stata inglobata nella Chiesa della Madonna della Catena ed il bastione Marchiafava. L'attuale struttura viaria cittadina prevede una via principale, il corso Ruggero, che taglia in due la città e che offre al visitatore la possibilità di immergersi in due differenti sezioni cittadine, un quartiere medievale da una parte caratterizzato da un dedalo di viuzze e paesaggi ed un altro quartiere dalla conformazione viaria più regolare rispetto alla precedente. Passeggiando per le viuzze ci si imbatte nella Porta Marina ed nei resti di un antico lavatoio medievale, denominato comunemente " 'U Ciuni" [il fiume], utilizzato fino a qualche decennio fa. All'interno si possono ammirare delle bocche presenti nelle pareti della stanza e che permettono l'accesso dell'acqua contenuta con difficoltà dal sito. Nei secoli successivi le vicende storiche di Cefalù si mescolano a quelle del resto di tutta la Sicilia.
Il Castello della Rocca è stato il centro di una controversia tra Federico II ed il Vescovo di Cefalù Arduino per la sua proprietà, del XIII secolo. Il Monumento più importante della città è il Duomo d'origine normanna. Secondo la leggenda che è tramandata, il nobile Ruggero II re ordinò la costruzione per ringraziare Dio che lo salvò da una tempesta facendolo approdare a Cefalù. Di questa superba costruzione fondata nel 1131 colpisce innanzitutto la sua massiccia figura quasi di fortezza accentuata dai due torrioni presenti nella facciata e dalla stessa imponenza della struttura che domina tutta la zona circostante. Esso domina tutta la città vecchia ed è racchiuso tra un orizzonte marino e la montagna dalla natura selvaggia che si delinea in lontananza su di esso. Il portale fu realizzato nel XV secolo, unico e superbo è arricchito dalla presenza di intagli in marmo bianco ed aveva l'originaria funzione di proteggere le pitture laterali custodite dalla Porta Regnum.
La costruzione della facciata terminò nel 1204. Passando all'interno della chiesa, si deve cominciare parlando della sua forma a croce latina e della sua suddivisione in tre navate incastonate tra delle colonne e capitelli in stile siculo-normanno. Il transetto ha una elevazione maggiore rispetto alle navate, anche se il progetto originario prevedeva una altezza ancora maggiore. Nel presbiterio sono evidentissimi gli splendidi mosaici che degnamente assumono il ruolo più ricordato e rappresentativo della chiesa e dei quali spicca la figura decisamente più imponente, il Cristo Pantocratore presente nel catino absidale e che ha una mano benedicente e l'altra che regge il Vangelo. La sua rappresentazione è simile a quella di altre chiese isolane, come a esempio quella di Monreale.
Tra gli altri mosaici incastonati nel presbiterio della chiesa ricordiamo la Vergine orante al centro di quattro arcangeli, ed ancora figure di Apostoli, Evangelisti, Profeti e Santi. Infine, nella crociera sono presenti le raffigurazioni di quattro Cherubini e quattro Serafini.
I vari mosaici, con datazione riferibile al 1148, furono egregiamente eseguiti da artisti bizantini che seppero unire questa antica tradizione decorativa orientale con un riferimento logistico differente e di chiaro richiamo nordico. Citiamo l'affresco del XV secolo dedicato alla "Madonna col Bambino", vari monumenti funerari incastonati nell'aula basilicale attualmente in restauro, una "Madonna col Bambino" realizzata da Antonello Gagini nel 1533. R
icordiamo, poi, gli stucchi neoclassici visibili nella Cappella del SS. Sacramento, unico esempio di questa decorazione che prima ricopriva altre parti della chiesa e dalle quali è stata rimossa a causa di lavori di restauro. Comunque, la presenza di questi pochi resti di altri stili decorativi testimoniano la lunga vita della Cattedrale e di come essa fu adattata ai suddetti cambiamenti stilistici e nel gusto popolare che avvennero nel corso dei secoli.
La bellezza di Cefalù non comprende solamente quanto visto fino ad ora, ma anche altri monumenti sacri forse meno conosciuti rispetto alla Cattedrale Normanna della quale si è parlato in precedenza, ma certamente sempre meritevoli.
La Chiesa di S. Biagio, primi anni del 1500 si trova a poca distanza dal famoso Lavatoio già citato e presenta una cappella con tetto a capanna. Poi la Chiesa dedicata a S. Sebastiano 1523 e la chiesa cittadina dedicata a S. Oliva edificata nel 1787 vicino all'omonimo torrente.
La spiaggia del lungomare di Cefalu, famosa per la sua affluenza da parte dei cittadini del posto ma sopratutto dei turisti che a partire dal mese di Marzo/Aprile al mese di Ottobre affollano la spiaggia, che si estende per circa 1,5 km. Mazzaforno è una località a circa 3 km da Cefalu ,da qui si accede attraverso diversi sentieri a tante piccole spiaggette.
Le spiagge sono di sabbia e piccolissimi ciotolini, altre di soli sassi,altre ancora piu che spiaggie sono accessi al mare attraverso tante rocce naturali frastagliate dal mare e sassi.La spiaggia principale per eccellenza chiamata Mazzaforno è di sabbia e piccolissimi ciotolini.
La spiaggetta della Caldura si trova a circa 20 minuti a piedi dal centro storico di Cefalu si attraversa il porto è seguendo attraverso un piccolo sentiero si arriva in questa carinissima spiaggietta ,per accedere c'è un sentiero con delle scale.La spiaggietta e di ciotolini nei pressi della spiaggia si trovano diversi scogli da dove è possibile fare dei tuffi nell'acqua limpida.
Oggi la città è un centro turistico-balneare ben attrezzato con villaggi turistici, alberghi e ristoranti.
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