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Il terminal di Amsterdam (Schiphol) è modernissimo e confortevole, oltre ad essere molto grande; per raggiungere il centro città ci sono treni con cadenza di dieci minuti l'uno dall'altro (che arrivano fino a Centraal Station, la stazione ferroviaria centrale). Il tram è il mezzo più amato ed usato dagli abitanti di Amsterdam; anche i bus urbani coprono buona parte del suolo cittadino.
Amsterdam è la capitale dei Paesi Bassi, od Olanda che dir si voglia (visto che in Italia è solito chiamare così tutta la nazione, anche se Olanda sarebbe solamente la regione più importante dei Paesi Bassi, che ospita le tre maggiori città: Amsterdam, Rotterdam e L'Aia), ed è soprannominata "Venezia del Nord" per il gran numero di canali (costruita praticamente in mezzo ad un crocevia di canali di acqua dolce e ponti).
E' la città di Van Gogh e di Rembrandt; è la città delle biciclette, dei diamanti e dei fiori: è in poche parole una città straordinaria. Di biciclette ce ne sono davvero un numero spropositato, infatti gli olandesi adorano girare in bici; per quello che riguarda i diamanti è famosa per la loro lavorazione; mentre per i fiori, il tulipano ne è il simbolo (tant'è che gli olandesi sono vezzosamente chiamati "tulipani").
Amsterdam è liberale e cosmopolita, anche se non è enorme come le più grandi metropoli della terra. Amsterdam è pulita e rilassata e racchiude in sé tutto ciò che un visitatore vorrebbe trovare in una capitale europea: l'arte, i monumenti, i paesaggi da cartolina e il divertimento.
Ad Amsterdam per mangiare c'è l'imbarazzo della scelta, i ristoranti, i bar, le tavole calde abbondano e il cibo è buono un po' ovunque (sono molti i ristoranti italiani, tutti di ottima qualità); così pure per i prezzi ce n'è per tutte le tasche. Può capitare di vedere per strada alcuni peculiari venditori di aringhe, che vengono servite, per lo più crude, in mezzo ad un panino; l'aringa è infatti il pesce più diffuso in Olanda, poiché viene pescato direttamente sul Mar del Nord.
Arrivando fino in centro direttamente col tram, abbiamo visto: il "Magna Plaza Shopping Center"; "Piazza Dam"; la "Centraal Station"; "St. Nicolaas Kerk"; "Oude Kerk"; alcuni canali fra cui, "Singel" (ove si vede la chiesa chiamata "De Krijtberg", che si erge in "Spui Centrum" e che in italiano il suo nome significa "montagna di gesso"), "Oudezijds Voorburgwal" (canale dietro ad "Oude Kerk", in pieno quartiere a luci rosse) e "Leidsegracht" (canale che scorre in "Leidseplein", ossia una piazzetta, posta più o meno a metà strada tra Suriname e Piazza Dam, ricca di locali, ristoranti e zone di ritrovo soprattutto per la vita serale, senza tralasciare quella diurna). Piazza Dam (o "Dam Square", o "Dam Platz", o "Damplein", che fa lo stesso) è l'ombelico di Amsterdam, il punto più rinomato e frequentato da chiunque passi in città.
Nel "Dam" vi è una sfilata di architetture, dal dominante "Koninklijk Paleis" (edificio classico, che, con la sua cupola verde, risale al XVII secolo e che testimoniava il potere civico di Amsterdam), alla "Nieuwe Kerk" (l'aguzza chiesa, il cui aspetto attuale fu dato grazie ai lavori di ultimazione intorno alla metà del XVII secolo, ora è diventata centro culturale, dopo aver ospitato per anni le cerimonie reali), fino al "National Monument" (l'obelisco bianco di 22 metri, nel cuore della piazza, circondato da due statue di leoni con valenza araldica, fu eretto per commemorare i caduti olandesi durante la Seconda Guerra Mondiale).
Il Koninklijk Paleis è posto in fondo alla piazza, in posizione centrale; la Nieuwe Kerk si trova sulla sinistra del palazzo, mentre alla destra di esso c'è "Madame Tussauds", il museo delle cere; di fianco alla chiesa, in contiguità con il palazzo della banca "ABN Amro" e con quello del magazzino "De Bijenkorf", inizia il corso chiamato "Damrak", vale a dire un'estesa via commerciale, che collega Piazza Dam alla Centraal Station, in cui ci sono negozi di souvenir (da comprare i tipici zoccoli olandesi, i tulipani o altri oggettini regalo), tanti ristoranti e tavole calde in genere. L'obelisco s'innalza invece proprio nel nucleo della grande piazza.
Quasi alla fine di Damrak, in concomitanza del "Oudebrugsteeg", inizia il chiacchierato quartiere a luci rosse. Esso altro non è che un insieme di vie, molte delle quali carine, ove sono presenti i "Coffee Shop e i Sex Shop" (da vedere "Oudekerksplein", "Warmoesstraat Centrum" e "Zeedijk Centrum"); in più esso occupa un'importante fetta di centro storico. Le case sono piuttosto variopinte, sono attaccate le une alle altre e, come in buona parte della capitale olandese, hanno una struttura che sembra irregolare: vale a dire, oltre alla loro forma particolare, sono anche leggermente inclinate su di un fianco, questo poiché si è dovuto costruire tenendo conto che il suolo è più molle, visto che Amsterdam poggia su un territorio lagunare e acquitrinoso.
C'è poi la Oude Kerk, bellissima chiesa che sorge in piena zona a luci rosse, creando un contrasto fra sacro e profano. Essa è il monumento più antico in città, fu la prima chiesa parrocchiale e venne costruita nel XIII secolo, poi ricostruita come basilica gotica nel XIV secolo dopo essere stata distrutta da un incendio. Ultimando Damrak, si accede alla Centraal Station, la grande stazione dei treni, davanti alla quale ci sono i bus e i tram che portano in ogni angolo di Amsterdam. Di fronte alla stazione si può ammirare la St. Nicolaas Kerk, la chiesa neo-rinascimentale dedicata la patrono cittadino.
Percorrendo a piedi la lunga via "Overtoom" (nella quale sono visibili le tipiche case olandesi, squadrate, di colore marrone scuro, con grosse finestre bianche in legno), si può giungere in centro e vedere: "Prinsengracht" (uno fra i canali più lunghi e conosciuti di Amsterdam), la casa di Anne Frank (posta sul canale appena descritto e che oggi è un museo, "Anne Frankhuis"); la "Noorderkerk" in "Noordermarkt Centrum"; la "Posthoornkerk" (una chiesa marrone scuro che si staglia con due alte guglie) in "Haarlemmerstraat" (da cui, proseguendo per questa via, si arriva fino al grande parco verde "Westerpark"); il "Mulino De Bloem" in "Haarlemmerweg" (prima di arrivare sull'arteria stradale trafficata di Haarlemmerweg, si passa in "Haarlemmerplein", mentre dopo il Mulino De Bloem, c'è n'è un altro, chiamato "De 1200 Roe"); poi (cambiando zona cittadina) il "Mulino De Gooyer" (non lontano dalla stazione ferroviaria); "Rembrandtplein" (allegra zona ove c'è la statua di Rembrandt, un parchetto, dei cinema, molti svaghi, il tutto condito da artisti di strada); la "Munttoren" (torre con carillon vicino a Rembrandtplein), il mercato dei fiori "Bloemenmarkt" (posto su una sponda del "Canale Singel", dietro a "Muntplein, caratteristico poiché si vendono fiori veri, i loro semi, fiori finti e tanto altro ancora, dove il tulipano risulta esserne l'emblema"); la "Zuiderkerk" (passeggiando lungo "Kloveniersburgwal").
La Casa di Anne Frank (italianizzata con Anna Frank), in qualità di museo, ricorda una triste e commovente vicenda, ossia la morte della ragazzina Anne in campo di concentramento avvenuta nel 1945, dopo che i tedeschi avevano rastrellato Amsterdam per scovare gli ebrei che vi risiedevano. Le raccapriccianti verità, sull'uccisione anche dei suoi famigliari, emergono dal diario scritto dal pugno della stessa Anne. La facciata della sua casa si trova al numero civico 263 di Prinsengracht. I mulini a vento sono uno dei simboli dell'intera nazione, noi ne abbiamo visti due, entrambi all'interno della città di Amsterdam.
Il Mulino De Gooyer ad esempio, che possiede pale per la macina del mais, ha struttura ottagonale e fu realizzato nel 1725. Il De Gooyer si trova in Funenkade, strada non lontana dalla stazione ferroviaria. Prima di arrivare al mulino, col bus urbano, siamo passati davanti alla zona portuaria di Amsterdam (l'"Oosterdok", da cui partono i battelli che transitano sui fiumi e sui canali cittadini) ove c'è un antico veliero (l'"East Indiaman Amsterdam", cioè la copia di un antico veliero delle Compagnie delle Indie Orientali datato 1749), vicino al quale si trova il Museo Marittimo. La Zuidekerk è una splendida chiesa con una guglia, colonne, orologi, pinnacoli e cupola a cipolla ed è tutt'oggi un elemento distintivo della capitale olandese anche se dal 1929 ha cessato di svolgere la sua funzione religiosa (oggi è un centro informazioni sullo sviluppo urbano).
Bisogna anche visitare lo stupendo "Van Gogh Museum". Qui vi è contenuta la maggiore collezione al mondo di opere di Van Gogh (fra le quali spiccano: "La camera di Vincent ad Arles", "Corvi nel campo di grano", "I girasoli" e moltissimi ancora). Il museo è moderno, suddiviso in tre piani, nei quali l'allestimento segue il percorso espressivo del pittore olandese. Nella stessa area in cui sorge il Van Gogh Museum, si staglia anche l'altro grande museo di Amsterdam, il "Rijksmuseum" (la zona di questi due grandi musei è a sud del centro, in prossimità delle sponde del "Singelgracht" ed è in una via parallela alla Overtoom, per cui facilmente raggiungibili tramite i mezzi pubblici). Il Rijksmuseum (con la sua facciata sfarzosa di colore rossiccio) fu aperto nel 1885 e custodisce inestimabili collezioni di arte e storia.
Il nostro viaggio è durato solamente tre giorni, che reputo possano già bastare per farsi un'idea di Amsterdam (poiché ha il centro piuttosto circoscritto, non è dispersiva e non è neppure enorme). Infatti nel tempo a nostra disposizione abbiamo visitato tutte le cose più importanti della città, percorrendola tutta, o quasi, a piedi. Come commento finale, in maniera piuttosto scontata, aggiungo che il ruolo principale giocato da Amsterdam è proprio quello di possedere graziosi canali ed innumerevoli corsi d'acqua delimitati da dighe e argini.
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