Monte Generoso

Detto anche Calvagione, mont Generos, Casgnon o Calvagion, il Monte Generoso è alto 1.704 metri e appartiene alle Prealpi Luganesi, si trova per la precisione proprio sul confine tra la Svizzera e l’Italia. La sua vetta, che gli escursionisti più esperti forse sono più portati a chiamate punta Càdola, pensate che è una vetta con doppia cittadinanza, visto che risulta ufficialmente condivisa tra il comune italiano di Centro Valle Intelvi e quello svizzero di Rovio. Nel massiccio in questione troviamo anche un’altra cima, leggermente più bassa ma non meno affascinante da raggiungere, si chiama cima Baraghetto, misura 1.701 metri ed è situata appena più a nord della cima principale.

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aereo skyline Toronto

Chi ama viaggiare in giro per il mondo non può non conoscere almeno una base di inglese. Questa lingua, infatti, è una delle più parlate a livello globale e consente di comunicare praticamente con chiunque. Siccome quando si viaggia si desidera immergersi nella cultura del posto, vivendola a 360 gradi, saper parlare questa lingua non rappresenta semplicemente un vantaggio, ma quasi un obbligo. Conoscere la lingua permette anche di evitare problemi e incomprensioni con la gente del posto, ma consente anche di chiedere consigli su cosa vedere e su cosa fare, o di scambiare quattro chiacchiere.

L’importanza della conoscenza dell’inglese per chi viaggia

Il peso della conoscenza dell’inglese è diventato ancora più evidente negli ultimi anni. Saper comunicare usando questa lingua, infatti, oramai viene ritenuto un passo fondamentale sia nel campo professionale che in quello prettamente sociale. Chi viaggia in giro per il mondo spesso si troverà di fronte alla necessità di parlare in inglese, ad esempio per effettuare prenotazioni presso le strutture ricettive, per informarsi sui luoghi da vedere, per capire ciò che dicono le guide turistiche e per seguire le indicazioni stradali. Inoltre, un’agile comunicazione in inglese ci permette di curare ogni dettaglio, dalla comunicazione di eventuali intolleranze al ristorante fino all’interazione con i propri compagni di viaggio, se si è in gruppo. Infine, la conoscenza dell’inglese ci rende indipendenti, perché ci consente di svincolarci dai tour organizzati.

Suggerimenti utili per godersi la vacanza imparando l’inglese

Il modo migliore per imparare questa lingua, così come ogni altro idioma, è frequentare una scuola specializzata e con una notevole esperienza alle proprie spalle. Oggi, inoltre, è possibile seguire un corso inglese online e quindi in streaming, evitando così il fastidio di recarsi in sede per seguire le lezioni e per fare conversazione, ma senza per questo rinunciare alla qualità dell’insegnamento e alla professionalità degli istruttori madrelingua. Una volta fatto ciò, servirà esercitarsi molto anche per conto proprio, approfittando di qualsiasi momento utile lungo il corso della giornata. Dalle letture in inglese fino ad arrivare all’ascolto delle canzoni in lingua originale, le soluzioni non mancano di certo, e lo streaming è ancora una volta protagonista. Piattaforme come Netflix, infatti, permettono di trovare moltissimi contenuti in inglese.

Imparare l’inglese viaggiando

Partendo da una buona base di inglese, è possibile rinforzarla dedicandosi alla propria passione: i viaggi. Le continue conversazioni con le persone del posto aiuteranno ad acquisire una maggiore padronanza della lingua, dal parlato fino ad arrivare alla capacità di comprensione di ciò che sentiamo. Naturalmente chi desidera esercitare il proprio inglese viaggiando dovrebbe dare priorità ai paesi dove questa è la lingua predominante, come gli Stati Uniti e il Regno Unito, insieme ad altre fantastiche opzioni come l’Australia, l’Irlanda e la Nuova Zelanda. Inoltre, è importante approcciare ogni viaggio come una nuova avventura, accettando il fatto che – almeno all’inizio – sarà difficile capire e farsi comprendere dagli altri. Ma, con il tempo e soprattutto con l’esperienza, ogni vacanza diventerà l’occasione giusta per esercitarsi e per portare il proprio inglese ad un livello sempre più alto.

Matteo Di Felice 5 Giugno 2022

Torre Eiffel

Ha quel fascino particolare, quel magnetismo che si conserva inalterato nel tempo senza mai perdere smalto, e che attrae continuamente milioni di turisti da ogni dove, sia nuovi che “vecchi”.

I visitatori che giungono a Parigi per la prima volta sono infatti animati dalla ferma intenzione di non perdere nessuno di quelli che sono gli irrinunciabili must, di quelle che rappresentano le mete assolutamente obbligatorie. Ma molti altri, oramai familiari con la città, vi ritornano per scoprire quei luoghi originali e fuori dagli abituali itinerari, alla ricerca di altre emozioni che la città stessa può offrire.

Eh sì… Parigi fa questo effetto: fa innamorare perdutamente di sé, e non è un caso che sia la città romantica per antonomasia, una delle destinazioni più apprezzate, e non solo dalle coppie.

Essa infatti cattura soprattutto per il ricco patrimonio culturale ed architettonico, sempre attuale e degno di interesse, come pure per la gastronomia, la moda e lo shopping. Non disgiunte, però, da tanto sentimento. Un “panorama” intenso e suggestivo, dinanzi a cui è davvero difficile – se non impossibile – rimanere indifferenti.

Non sorprendono affatto, allora, i “pezzetti di cuore” che si lasciano in quella che è una delle capitali europee in assoluto più amate, un’indiscutibile icona di bellezza dalla quale si viene “inesorabilmente” conquistati, e della quale il ricordo sarà sempre vivo.

Cosa vedere

Risulta arduo spiegare con le parole lo charme che avvolge Parigi e che ne fa una delle mete più gettonate, sempre ai primi posti in quella che è la classifica personale delle città in cui trascorrere qualche giorno, o – perché no – anche un periodo di tempo maggiore.

Ma cosa vedere? Cosa includere nel proprio percorso, e cosa, invece, tralasciare? L’ideale sarebbe potersi dedicare a “tutto”, per un itinerario completo da ogni punto di vista dunque. Ma ciò, realisticamente, non è possibile, a meno che il proprio non sia un soggiorno davvero lungo, di qualche mese almeno.

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Matteo Di Felice 3 Maggio 2022

eta Canada

Il Canada è uno dei Paesi più visitati al mondo e le sue connotazioni paesaggistiche e territoriali ne fanno uno Stato notevolmente interessante da scoprire in tutta la sua bellezza. Prima di organizzare un viaggio in Canada, che sia di lavoro o di piacere, è importante però richiedere l’eTA, ovvero il visto per poter transitare o recarsi in Canada. Richiedere e ottenere l’eTA è semplice, veloce e non prevede costi eccessivi.

Cos’è l’eTA?

L’acronimo eTA sta per Electronic Travel Authorization e si tratta, in sostanza, di un’autorizzazione elettronica di viaggio, necessaria per poter imbarcarsi in un aereo diretto in Canada. L’autorizzazione di viaggio viene rilasciata in modo elettronico, tramite la compilazione di un modulo sul sito web ufficiale del governo canadese e può essere utilizzata sia per viaggi di lavoro che per viaggi di svago e di piacere in Canada, da soli, in famiglia o con amici. Il governo canadese richiede la presentazione dell’eTA con il fine di rafforzare la sicurezza dei voli per il Canada e di rifiutare, eventualmente, visitatori sospetti che possano rappresentare un pericolo di qualunque genere per la comunità canadese.

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Matteo Di Felice 23 Aprile 2022

Vacanze in Corsica

Porto Vecchio è uno dei borghi più interessanti della Corsica, nonché tra le principali mete d’approdo dei traghetti in partenza dall’Italia.

Situato nella parte sud dell’isola, possiede alcune tra le spiagge più belle e frequentate dell’isola, come Santa Giulia che, per importanza, è la terza città della Corsica, subito dopo la capitale Ajaccio e Bastia. Le viuzze del borgo si snodano lungo il pendio che digrada verso il mare tra edifici in porfido dall’aspetto caratteristico. La zona offre anche interessanti percorsi tra la natura, come la foresta dell’Ospedale, perfetti per gli amanti del trekking.

Per scoprire come arrivare con i traghetti a Porto Vecchio in Corsica è sufficiente consultare i diversi orari e porti di partenza, a seconda di quello di proprio interesse. Infatti, le imbarcazioni che raggiungono il borgo partono dalle città di Porto Torres e Golfo Aranci, entrambe situate in Sardegna e da Piombino in Toscana.

Cosa vedere a Porto Vecchio

Porto Vecchio è un vero gioiello, incastonato fra il mare e la collina, e circondato dalla vegetazione. Tanto nella città quanto nei dintorni non mancano le cose da vedere. Tanto per cominciare si può fare un giro nel centro del paese per raggiungere la piazza principale, Place de la République. Qui si possono ammirare la Chiesa di Saint-Jean-Baptiste, realizzata in stile barocco e riccamente affrescata, e la Seicentesca Chapelle de la Sainte Croix, all’interno della quale si trovano alcuni interessanti dipinti.

Da ammirare poi i 5 bastioni risalenti al 1539, anno in cui la città venne fondata:

  • il Bastion de Sant’ Antonu o di a Funtana vechja, dove si può ammirare anche la più vecchia fontana della cittadella
  • il Bastion de la Porte o Bastion du Canon, affacciato sul Golfo
  • il Bastion de France ribattezzato U Baluardo di a marina, in quanto permetteva di controllare il porto
  • il Bastion San Giorgio, poi rinominato u mulinu à ventu per la presenza del mulino situato sulla cima del vicino promontorio
  • il Bastion du Palais o U baluardo di u Palazzu publicu.

Oltre ai 5 bastioni, è ancora visibile anche la Porta Genovese, Porte Génoise, la quale garantiva l’accesso alla cittadella e conduceva direttamente al porto.

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