casa Batllo

Casa Batlló, opera artistica Patrimonio dell’Umanità, è anche uno dei siti culturali che negli anni ha avuto più riconoscimenti in tutta Europa e nel mondo: ben 26 premi internazionali che l’hanno resa non solo una location apprezzata da visitatori provenienti da ogni parte del globo, ma anche un luogo dove il restauro e le integrazioni a livello tecnologico ne hanno amplificato il fascino e la sua naturale attrattiva.

Una visita presso Casa Batlló, a Barcellona, in Spagna, vuol dire oggi immergersi nella magia di un posto unico che, anche grazie alle installazioni di realtà aumentata e alle numerose produzioni audiovisive a cui si può assistere durante la visita, si trasforma in un luogo sorprendente ed unico al mondo.

Cos’è Casa Batlló

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2005, Casa Batlló è una delle più conosciute e acclamate opere di Antoni Gaudì e si trova a Barcellona, movimentata e colorata cittadina della Catalogna, in Spagna. L’architettura di Casa Batlló, le sue curve sinuose, i suoi colori estrosi che si mescolano in modo incredibilmente delicato e, al tempo stesso, abbagliante, sono davvero qualcosa di unico che coniuga perfettamente stile moderno e design esclusivo prendendo spunto da elementi della natura, della luce e dell’arte nella forma più pura.

Se inizialmente nacque come una casa borghese della Barcellona del 1900 su Paseo de Gracia, oggi Casa Batlló è un capolavoro che racconta di un’epoca memorabile e, attraverso le visite immersive disponibili dopo il recente restauro, diventa un’esperienza esclusiva e ricca di coinvolgimento che racconta la vita dell’artista Gaudì, dalla sua nascita all’ispirazione nella creazione di questa geniale opera.

Il significato simbolico del design di Antoni Gaudí

La magnificenza di Casa Batlló va oltre il suo fascino estetico: ogni dettaglio dell’edificio racchiude un profondo simbolismo, meticolosamente realizzato dall’artista Gaudí per trasmettere una narrazione più profonda e inconscia. Sembra che Casa Batlló renda omaggio alla leggenda di San Giorgio, una figura iconica della cultura catalana: la facciata, con i suoi scheletrici balconi, simboleggia il drago sconfitto da San Giorgio, mentre il tetto coronato da una punta a forma di croce rappresenta la lancia dell’eroe che trionfa sul male. Casa Batlló è un orgoglioso simbolo dell’identità catalana e la sua architettura emblematica ne è testimonianza arguta. Visitare Casa Batlló vuol dire entrare in un mondo di meraviglie, vuol dire vivere un’esperienza coinvolgente che testimonia continuamente l’impareggiabile attenzione ai dettagli di Gaudí e la sua capacità di fondere perfettamente funzionalità ed espressione artistica. All’interno, gli ornamenti in legno e i soffitti decorati emanano fascino, eleganza e raffinatezza, mentre il pozzo di luce centrale permette al fascio di illuminazione naturale di riversarsi nel cuore della casa donandole un’aura quasi evanescente. Insomma una meraviglia assoluta.

Il progetto Living Architecture di Casa Batlló

Il progetto denominato Living Architecture: Casa Batlló (Architettura vivente: Casa Batlló) è una particolare opera digitale creata dall’artista Refik Anadol che si ispira totalmente alla facciata della creazione di Gaudì e che, attraverso una creatività straordinaria che unisce immagini digitali, AI e big data, è riuscita ad innovare il modo in cui il pubblico si avvicina all’arte e ne trae incredibile gratificazione.

Ultimi riconoscimenti internazionali per Casa Batlló

Tra gli ultimi riconoscimenti, l’opera di Gaudì è stata insignita del prestigioso premio “Migliore mostra internazionale dell’anno 2022”. Casa Batlló continua ad incantare il mondo e ad amplificare la magia di Gaudí con la sua innovazione museografica e l’implementazione di una tecnologia all’avanguardia. Dal momento in cui si posa lo sguardo sulla facciata di questa meravigliosa opera architettonica, infatti, diventa evidente che non si tratta di una semplice casa dal design moderno. Casa Batlló offre un’incredibile interazione di colori, forme e materiali che si fondono in uno spettacolo da togliere il fiato. Le linee ondulate dell’edificio, ricordano le curve di una gigantesca creatura marina e le vivaci vetrate colorate, simili a un caleidoscopio di colori, creano una sorta di sinuosa danza tra luci e ombre sulle pareti che affascina e continua ad affascinare i visitatori, ieri come oggi.


Matteo Di Felice 10 Giugno 2024

bandiera Svizzera

Trasferirsi in Svizzera può sembrare un’impresa complessa e a tratti impossibile; tuttavia, è un processo veloce e semplice se si conoscono gli step da seguire. Prima di prendere in considerazione il trasferimento dei propri beni dall’Italia alla Svizzera, è importante capire quali sono i principali aspetti normativi e le formalità necessarie per ottenere la residenza in Svizzera, lavorare e vivere senza preoccupazioni. In questo modo, chiunque lo desideri potrà avere le idee chiare e pianificare i propri progetti lavorativi e di vita in Svizzera senza troppe paure o stress.

Quali sono i permessi di dimora?

Per vivere e lavorare in Svizzera è necessario ottenere un permesso rilasciato dalle autorità cantonali competenti. È quindi opportuno conoscere quali sono i possibili permessi da richiedere, che si distinguono principalmente in tre categorie:

  • Permesso L o di breve durata: Valido per meno di un anno, viene spesso richiesto da studenti e tirocinanti. Questo permesso può essere prorogato per un altro anno in circostanze specifiche.
  • Permesso B o permesso di dimora: Questo è sicuramente il tipo di permesso più comune e la durata e le condizioni di dimora dipendono dall’attività che si intende svolgere.
  • Permesso C o permesso di domicilio: Questo permesso ha una durata indeterminata e permette di stabilirsi definitivamente in Svizzera. Per ottenerlo, è necessario aver risieduto continuativamente in Svizzera per almeno 10 anni con permessi di breve durata o di dimora, o per 5 anni con un permesso di dimora e una perfetta integrazione nella società.

Come si ottiene un permesso in Svizzera?

Il processo per ottenere un permesso per vivere e lavorare in Svizzera non è molto complesso ma passa attraverso diverse fasi, la prima ovviamente è la presentazione della domanda presso l’autorità cantonale, in questo caso bisogna fornire:

  • Documenti validi;
  • Un contratto di lavoro (se possibile);
  • Una prova di alloggio;
  • Un’assicurazione sanitaria.

Dopo un breve periodo di revisione se la domanda viene approvata sarà rilasciato il permesso.

H3 Come ottenere la doppia residenza

La doppia residenza è possibile, ma richiede il rispetto di specifiche norme fiscali e amministrative di entrambi i paesi. Per ottenere la residenza in Svizzera, è necessario dimostrare una valida ragione, come un’attività lavorativa o familiare. Per ottenere la residenza in questo caso, sono richiesti diversi documenti, tra cui:

  • Carta d’identità e passaporto validi.
  • Indirizzo di residenza in Svizzera.
  • Contratto di affitto.
  • Scheda telefonica svizzera.
  • Tre fototessere.

Trasferirsi in Svizzera come imprenditore

Trasferirsi in Svizzera e avviare un’azienda può essere un’ottima opportunità. Il primo passo da compiere è ottenere il permesso di residenza. Successivamente, è possibile avviare un’attività, a patto di avere tutte le autorizzazioni e licenze necessarie.

In Svizzera, si può scegliere di avviare un’azienda come persona fisica o giuridica. Le forme giuridiche principali includono la società a responsabilità limitata, la società anonima, la società in accomandita per azioni e la società in nome collettivo. Le normative locali prevedono la registrazione al Registro di Commercio, l’iscrizione alla cassa pensioni e la stipula di un’assicurazione di responsabilità civile professionale. Compiendo questi passaggi, diventa più semplice investire in Svizzera, ottenere un permesso di soggiorno e cambiare vita trasferendosi dall’Italia.

Trasferirsi in Svizzera: tiriamo le conclusioni

Prima di intraprendere questa avventura, è essenziale comprendere i requisiti normativi e le formalità necessarie per ottenere la residenza, lavorare e vivere serenamente nel paese. In questo caso, i permessi di dimora sono indispensabili. Questi permessi vengono rilasciati dalle autorità cantonali e si suddividono principalmente in tre categorie:

  • Il Permesso di breve durata;
  • Il permesso di dimora;
  • Il permesso di domicilio.

Il processo per ottenere un permesso in Svizzera non è eccessivamente complesso, ma richiede il superamento di diverse fasi. Dopo la presentazione della domanda presso l’autorità cantonale, è necessario fornire documenti validi, un contratto di lavoro (se disponibile), una prova di alloggio e un’assicurazione sanitaria. Una volta approvata la domanda, il permesso viene rilasciato dopo una breve revisione. Se si vogliono avere maggiori informazioni relative al trasloco Italia-Svizzera, consigliamo di affidarsi a Bliss Moving

Matteo Di Felice 31 Maggio 2024

lago di Como

La vacanza estiva non è solo mare, come testimoniano le tante scelte di un soggiorno in Lombardia. Per organizzare di tutto punto un periodo di villeggiatura sul territorio lombardo non resta che considerare quali mete visitare, come raggiungerle e quali piatti gustare. Scorriamo l’interessante guida che ci conduce alla scoperta del territorio.

Le proposte del soggiorno estivo in Lombardia

Non tutti considerano il mare come la meta ideale per le vacanze. Alcuni preferiscono la freschezza della montagna o le tranquille rive di un lago. Queste persone pensano con interesse a immergersi nella natura verde e incontaminata, magari partecipando a eventi culturali e di design in città come Milano. Per loro, una vacanza estiva in Lombardia potrebbe essere l’opzione perfetta.

La Lombardia offre un’esperienza turistica completa, con una varietà di luoghi incantevoli, atmosfere uniche e un ricco patrimonio artistico e naturale. Questa regione offre un mix di panorami lacustri e montani, ideali per chi ama lo sport e l’arte.

Ci sono molte opportunità di viaggio in Lombardia, adatte a ogni tipo di vacanziere e ai loro gusti individuali.

Come organizzarsi per raggiungere i diversi angoli del territorio lombardo

Il viaggio in Lombardia può iniziare, per estrema comodità, da Milano, da dove poi spostarsi agevolmente in auto per raggiungere praticamente ogni meta. Per chi arriva a Milano in treno o in aereo la soluzione più facile e conveniente per spostarsi è quella di noleggiare una vettura. Non resta che rivolgersi a un ufficio di noleggio auto veloce e conveniente all’aeroporto di Malpensa T1 per poi raggiungere anche gli angoli più reconditi del territorio.

Assicurati che la macchina abbia un navigatore satellitare per aiutarti a navigare attraverso le zone a traffico limitato della città. A Milano, dove l’attività è frenetica giorno e notte, avere un’auto è un vantaggio enorme per esplorare la città e partecipare agli eventi senza perdere tempo. Anche se i mezzi pubblici sono un’opzione valida per muoversi in centro, se hai intenzione di visitare altre destinazioni come Pavia, Bergamo e altre città lombarde ricche di arte e cultura, noleggiare un’auto è la scelta migliore per flessibilità e comodità durante il viaggio.

Quali mete scoprire tra laghi e montagne, sport ed escursioni

L’estate lombarda offre incantevoli panorami lacustri, sinonimo di relax, natura e sport. Alle aree balneabili, dove praticare anche le immersioni, alle gite in battello, alle uscite in barca vela o canoa, fanno da contraltare le visite agli splendidi borghi, cornice di rara bellezza al Lago di Como, d’Iseo, Maggiore e di Garda, dove passeggiare piacevolmente e godersi incantevoli scorci.

Volendo allontanarsi dal caldo e dalle temperature afose della pianura e delle città, la Lombardia offre un patrimonio montano di tutto rispetto, con un’immensa ricchezza di parchi regionali e aree alpine fra cui spiccano Valtellina e Val Camonica.

La montagna è sinonimo indiscusso di escursioni, trekking, pedalate in mountain bike, passeggiate a piedi o a cavallo e pic-nic all’ombra della fitta area boschiva. Preferendo la montagna, è facile godere dell’impareggiabile refrigerio che regalano gli innumerevoli corsi d’acqua, dove  rinfrescarsi o praticare rafting.

La Lombardia a tavola

La Lombardia offre un’ampia varietà di piatti legati alla sua storia e tradizione culinaria. In città come Milano, i piatti tradizionali come il risotto allo zafferano e l’ossobuco sono ancora molto popolari nonostante l’influenza multietnica. Nei laghi, si possono gustare piatti a base di pesce come carpe e lucci, ma anche piatti contadini come il brodo brusà e i biscotti con farina di farro. Nelle valli, troverai specialità come i pizzoccheri e la polenta, insieme a piatti a base di carne come tagliate di cervo e coniglio con verdure. Le zone del Pavese e della Lomellina sono famose per il riso e le zuppe, mentre Bergamo è nota per la sua polenta taragna e i piatti di cacciagione. Da accompagnare a questi piatti, ci sono una vasta selezione di vini provenienti da diverse regioni della Lombardia, come la Franciacorta, la Valtellina e l’Oltrepò Pavese.

prati Alto Adige

L’estate è alle porte e per molti questo è il periodo ideale per prendersi il meritato riposo dopo un anno di lavoro o di studio.

Se non fate parte della schiera degli irriducibili della spiaggia e amate trascorrere le vostre vacanze in luoghi circondati da una natura splendida e che vi danno anche l’opportunità di scoprire meraviglie naturali, località incantevoli ricche di storia, cultura e tradizioni, allora possiamo tranquillamente consigliarvi il territorio altoatesino: qui il mare non c’è, ma tutto il resto è presente in abbondanza.

Per prima cosa vi consigliamo di prenotare il vostro soggiorno in questo splendido hotel 5 stelle in Alto Adige, per la precisione a Cornaiano, nei pressi di Appiano sulla Strada del Vino. Parliamo del Weinegg Wellviva Resort che si caratterizza per un’offerta eccezionale di servizi: piscina infinity indoor e outdoor con apertura panoramica, vasca indoor, zona saune, sale relax panoramiche, area fitness, zona yoga, trattamenti wellness, programmi per vacanzieri attivi, camere e le suite spaziose, confortevoli e piene di luce, eccezionale offerta gastronomica ecc.

Zona di Appiano sulla Strada del Vino: ideale in ogni stagione

La zona di Appiano sulla Strada del Vino è un territorio che si presta a una vacanza in qualsiasi periodo dell’anno, ma la stagione estiva è probabilmente la più versatile perché offre un ventaglio di opportunità davvero eccezionale; è infatti una meta perfetta sia per chi cerca una vacanza rilassante al 100% sia per i vacanzieri particolarmente attivi che amano sempre muoversi, scoprire cose nuove e praticare attività fisica.

Di seguito alcuni consigli in merito

L’escursione dei 3 Castelli di Appiano

Si tratta di una piacevolissima escursione che dà la possibilità di visitare tre importanti castelli della zona di Appiano e che unisce storia e natura. Attraverso boschi e vigneti avrete la possibilità di ammirare Castel d’Appiano, Castel Boymont e Castel Corba. Il percorso ha una lunghezza di circa 5 km e il tempo medio di percorrenza è di circa 2 ore. L’itinerario in sintesi è il seguente: Missiano – Castel d’Appiano – Valle d’Appiano – Castel Boymont – Castel Corba. La segnaletica da seguire è: Segnaletica: sentiero 12, sentiero 14 e Sentiero dei Castelli.

I Laghi di Monticolo

Se cercate una vera e propria oasi di pace in mezzo alla natura, allora una gita ai Laghi di Monticolo (sono due: il Piccolo Lago e il Grande Lago) che si trovano nel bellissimo Bosco di Monticolo, ricco di conifere e latifoglie. I due laghi rappresentano una meta molto visitata a partire dal periodo primaverile fino al tardo autunno. Si tratta di una destinazione ideale anche per le famiglie con bambini al seguito.

Le Buche di Ghiaccio

Un’attrazione davvero interessante sono le Buche di Ghiaccio; si trovano tra Appiano e Caldaro, a circa 500 m di altitudine in un bosco nel quale fioriscono piante che di solito si trovano ad altitudini decisamente più elevate.

Le Buche di Ghiaccio sono un fenomeno naturale molto particolare; nel corso del tempo si è venuto a creare un sistema di cunicoli che determinata una corrente d’aria continua; dalle fessure in alto entra aria calda che si raffredda progressivamente scendendo in basso. Anche in estate sono presenti stalattiti di ghiaccio. Valgono davvero la pena di una visita.

Tante altre attrazioni

In questa zona sono comunque tantissime altre le attrazioni e sono moltissime le gite e le attività che si possono organizzare: passeggiate, tour in bici o in mountain bike, visite a castelli e altri monumenti storici, gite in località vicine di grande interesse turistico; senz’altro non vi annoierete lungo la Strada del Vino…

Matteo Di Felice 2 Maggio 2024

bici su strada

Primavera ed estate sono le stagioni dell’anno ideali per sperimentare nuovi itinerari da percorrere in bicicletta e appagarsi con il meglio che l’Italia e le sue meravigliose coste con paesaggi mozzafiato hanno da offrire. Prima di avventurarsi alla scoperta di luoghi meravigliosi, tuttavia, è fondamentale equipaggiarsi in modo corretto e corredare il proprio mezzo a due ruote con un’attrezzatura da ciclismo di alta qualità. Online sono presenti diversi siti specializzati che offrono il meglio delle attrezzature per bici e, a seconda delle esigenze e del proprio budget, è possibile trovare davvero di tutto.

Vediamo allora 5 tra i più suggestivi itinerari italiani da percorrere in bici che permettano di appagare la vista con meravigliosi paesaggi costieri.

Itinerario in bici con vista sul mare in Sardegna

Pensando alla Sardegna, non si può fare a meno di pensare anche al suo meraviglioso mare cristallino. Proprio per questo uno degli itinerari più belli da percorrere in bici con vista sul mare in un paio di giorni è quello che va da Orosei a Santa Maria Navarrese.

Si tratta di un itinerario di circa 60 km tra le montagne calcaree del Supramonte e il meraviglioso mare turchese che scende fino a giù tra curve strette e tortuose e greggi di pecore che ogni tanto si possono incontrare lungo il percorso.

Iniziando da Orosei, una piccola città costiera che fiancheggia baie ricche di boschi di pini e ginepri, si prosegue verso sud passando per la Grotta di Ispingoli che custodisce meravigliosi cunicoli calcarei con le stalagmiti più grandi del mondo. Si raggiunge quindi la spiaggia di sabbia bianca di Cala Cartoe e si prosegue verso Cala Gonone. Tra paesaggi marini e impervie pareti rocciose si prosegue verso l’altopiano del Golgo con i suoi ulivi secolari e si arriva alla baia di Cala Goloritzè e, infine, alla tranquilla località balneare di Santa Maria Navarrese.

In bici sulla meravigliosa Costiera Amalfitana

Anche il percorso che va da Sorrento a Salerno, pur essendo di breve durata, permette di attraversare punti panoramici da togliere il fiato, ripide pareti rocciose e deliziosi borghi di antica memoria. Partendo da Sorrento si va verso il caratteristico paesino di Positano con le sue casette colorate che si aggrappano alla roccia. Si prosegue poi verso Amalfi con la sua monumentale cattedrale in stile bizantino e si arriva alle colline di Ravello. E ancora, ci si potrà fermare a Vietri sul Mare, magari per fare una sosta gastronomica con tanto di pizza napoletana, per poi arrivare nella città di Salerno. L’itinerario può occupare un paio di giorni ed è quindi adatto un po’ a tutti, anche a coloro che cercano solo una pausa dalla routine quotidiana.

Itinerario in bici sulla Riviera Ligure

Quello da Sanremo alle Cinque Terre, in Liguria, è uno degli itinerari in bici sul mare più suggestivi in Italia. In circa 4-5 giorni si potranno ammirare le Alpi Marittime che scendono fino al blu del mare tra limoneti, uliveti, vigneti, colorati villaggi e lussuosi porti con imponenti yacht che ormeggiano lì in ogni periodo dell’anno. Da Sanremo, tra ville sontuose e giardini fioriti, si prosegue verso Varazze e Genova per ammirare strade labirintiche e palazzi medievali. Si raggiunge quindi Portofino con il suo marina e si prosegue verso le Cinque Terre con i suoi borghi arroccati dal fascino davvero unico. Il percorso terminerà quindi a Porto Venere, delizioso villaggio di pescatori sormontato da un meraviglioso castello.

La costa pugliese di Polignano a Mare in bici

Per coloro che hanno almeno una settimana di tempo, il percorso che costeggia la meravigliosa Puglia tra uliveti, casette bianche e spiagge che alternano sabbia a scogli bianchi può essere un’ottima scelta. Dal Parco Nazionale del Gargano si prosegue verso il porto turistico di Trani e verso il pittoresco porto di pescatori di Molfetta, con un centro storico medievale a forma di spina di pesce. Ci si dirige poi verso il porto di Bari e, più a sud, a Polignano a Mare, incantevole cittadina a cavallo di scogliere costellate di grotte. Si potrà fare poi una breve ma consigliatissima deviazione verso Alberobello con i suoi caratteristici trulli e verso la splendida cittadina di Locorotondo. Si oltrepassa infine Brindisi, Otranto con il suo mosaico medievale e si continua fino alla barocca Gallipoli che custodisce alcune tra le più belle calette incontaminate d’Italia. Il percorso termina a Taranto, sede di un imperdibile museo archeologico.

La Sicilia in bici da Catania a Cefalù

Terminiamo con il più lungo ma anche più suggestivo itinerario in bici con vista sul mare: quello da fare in Sicilia.

Lungo il percorso di 1 o 2 settimane è possibile ammirare vivaci città portuali, siti archeologici, spiagge di sabbia bianca, cantine, città collinari medievali e, naturalmente, anche i paesaggi brulli e lavici ai piedi del vulcano più alto e attivo d’Europa, l’Etna.

Iniziando appunto da Catania, tra barocco e pietra lavica, si prosegue verso Siracusa tra le sabbia bianca di Fontane Bianche, i vigneti di Avola e il barocco di Noto. Del siracusano fanno parte anche le tappe relative alla Riserva Naturale di Vendicari e al villaggio di pescatori di Marzamemi.

Dopo una breve tappa a Modica, si prosegue verso la Valle dei Templi di Agrigento, la Riserva Naturale di Torre Salsa, con le sue spiagge visitate dalle tartarughe marine e infine Sciacca, Marsala e Trapani dove si potranno ammirare le famose saline punteggiate da imponenti mulini a vento.

Merita una sosta la spiaggia di San Vito Lo Capo, tra le grotte e le acque cristalline della Riserva Naturale dello Zingaro, che porterà direttamente verso Palermo. Andando verso Messina, per completare poi il circuito, si passerà per la normanna Cefalù e infine si giungerà dopo un lungo percorso, a Taormina per concludere l’itinerario nel Parco Nazionale dell’Etna e ritornare a Catania.