E’ uscita a marzo a cura di Roberto Piccinelli la tredicesima edizione della “Guida al piacere e divertimento 2010”, un trattato sul modo di divertirsi degli italiani, sui trend in ascesa e sul meglio dei locali della nostra penisola.
La guida è curata dal sociologo del divertimento Roberto Piccinelli che ha “faticosamente” recensito (beato lui) ben 2600 spazi “ri-creativi” tra i quali ha selezionato 90 vincitori dell'”oscar del piacere”.

Intanto vi dico subito che Lombardia ed Emilia Romagna si sono rivelate le regioni più avanguardiste, vuoi per tradizione turistica vuoi per la movida del jet set milanese (che a dire il vero mi pare decisamente in calo ma tant’è). Qualche anticipazione?

Allora la tendenza che domina è lo “sparty” termine nato dall’incrocio tra SPA e party, ovvero feste serali immerse nel relax di un vero e proprio centro benessere.
Tutti mezzi nudi, ammorbiditi e addolciti dai vapori e dalle acque di piscine termali intenti a sorseggiare cocktail e ad ascolatre buona musica…poi come cenerentola a mezzanotte tutti fuori! Qualche indirizzo da provare?

Toi Meme
Via Santuario delle Grazie Vecchie, 17 – Monza
1000 metri quadrati di centro termale ricavato da un’antica filanda Frette, atmosfera elegante e raffinata.

Villa Camilla a Bari

Centro dotato di un hammam originale e suggestivo

Il vostro eterno problema è incontrare la persona giusta?
Quello che fa per voi è la psico-cena (per ora solo a Bologna), insomma quando andate al ristorante è uno psicologo ad accogliervi e ad indicare accanto a quale persona sedervi al tavolo (immagino che prima venga fatta una seduta lampo per capire le compatibilità….

Una chicca curiosa è il drink trompe l’oeil, ovvero il drink illusionista.
Nelle forme e nei colori sembra quello originale e ad alto gradiente alcilico, nella realtà è totalmente analcolico e si può ordinare al Morgan’s di Jesolo. Non ho capito molto il vantaggio ma vabbè…

Un’altra idea bizzarra segnalata nella guida è il ristorante a peso: il GUGA di Dalmine (in via Friuli 29, tel. 035-567453). Si ispira a una tendenza che all’estero è già famosa: si sceglie in un buffet lungo 27 metri e poi alla fine il prezzo (15 € al kilo) lo calcola la bilancia!

Poi a Piacenza tutti impazzano per la it- boulangerie: brunch e partitivi nel forno di una pasticceria di design che offre paste e piatti francesi…

Invece a Ravenna c’è un locale con arredo anni 60 dedicato ai fanatici della Vespa!

Lo scettro del più prelibato? Va alla Culatelleria sempre nel piacentino: culatello e focaccia a go go!
Ecco questa mi sembra l’idea migliore!

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