Orvinio

A Orvinio c’è un bel castello ma questo paese offre anche numerose opportunità per passeggiare nel verde, e non in un’area naturale qualunque, bensì all’interno di un Parco. Andiamo a visitarlo, sapendo già che ne varrà la pena anche perché è tra i borghi più belli di Italia.

Orvinio: dove si trova

Il paese è davvero piccolo e ha un numero di abitanti che, se confrontato con quello di una metropoli, fa impallidire. Siamo a meno di 400 abitanti, potrebbero essere i residenti di un palazzo di quelli a più rampe di scale. Questo comune italiano si trova nella provincia di Rieti, siamo nella Regione Lazio, ed è stato costruito su un colle, attorno al suo imponente Castello appartenente al Casato dei Marchesi Malvezzi Campeggi. È il castello che, più tardi, andremo a visitare.

Orvinio: Rieti

Pur essendo costruito attorno al castello, Orvinio ha un nome con altre origini. Si fa risalire l’origine antica di Orvinium persino al periodo in cui i Siculi occupavano la Sabina. Sembra poi che questa cittadina sia passata sotto il dominio degli Aborigeni, gli antichi storici romani la ricordano e la descrivono come un centro di grande fama, dominato da un tempio dedicato alla dea Minerva.

Oggi non possiamo vedere nulla dell’antica città di Orvinium perché è stata completamente distrutta prima dell’anno mille, ciò che è stato ricostruito poi ha preso il nome di “Canemortem”, da cui Canemorto, nome rimasto in auge fino al 1863.

Oggi Orvinio ha tutto l’aspetto di un borgo medievale, vi si accede attraverso il grande arco molto suggestivo e per fortuna, anche se di tempo ne è passato, conserva ancora il suo antico fascino. Fino al XVI secolo è stato dominato dai monaci Benedettini di Santa Maria del Piano, poi è diventato feudo della famiglia Orsini, in un primo momento, e poi un feudo della famiglia ducale dei Muti.

Se arriviamo al 1625, vediamo questo borgo passare ai Borghese che ne divennero duchi. Un’altra tappa importante per Orvinio è l’Ottocento, quando è entrato a far parte dello Stato Pontificio ed è diventato sede di Governo e residenza del Governatore.

Il castello di Orvinio

Il castello di Orvinio, oggi noto come il Castello dei marchesi Malvezzi-Campeggi, non è che il risultato di vari rimaneggiamenti voluti dai diversi proprietari. Passando di mano in mano, ogni volta è reputato necessario effettuare restauri e modifiche, ecco perché oggi si fatica a capire come il Castello era nella sua versione originale.

Almeno il muro di cinta mantiene quel aspetto imponente con cui era stato pensato da subito e va ad occupare praticamente tutto il centro storico. Al suo interno ha anche delle torri che, svettando verso l’alto interrompono la linea tracciata dalla cinta merlata.

Oggi il castello è ancora abitato dai marchesi che però, soprattutto nella bella stagione, aprono la struttura ai privati che desiderano usarla come scenografia per cerimonie e brevi soggiorni.

Orvinio: parco naturale dei Monti Lucretili

Come accennavo nell’introduzione, questo piccolo paese, per dove è posto, offre l’opportunità agli amanti della natura di effettuare varie escursioni nel verde. Questo lo si deve alla presenza del parco naturale regionale dei Monti Lucretili, una area naturale protetta della regione Lazio istituita nel 1989. Ci sono delle zone di questo parco che possono ritenersi tuttora incontaminate, si estende per 18.000 ettari sulla dorsale calcarea del pre-appennino laziale e il suo nucleo principale è costituito dai Monti Lucretili. Tra le vette più alte, visibili anche da Roma, ci sono il Monte Pellecchia (1368 m) e il Monte Gennaro (1271 m).

Il parco comprende il territorio di ben 13 comuni, in parte appartenenti alla provincia di Rieti, come Orvinio, in parte della provincia di Roma, poi ci sono anche tre Comunità Montane. Dal punto di vista della Flora, questo parco fa miracoli vista la vicinanza alla Capitale che dista solo una trentina di chilometri. Al suo interno infatti possiamo trovare molte superfici coperte dai boschi tra cui spiccano splendide faggete, ci sono perfino delle specie vegetali rare come lo storace, simbolo del Parco, e l’Iris sabina. Lato fauna non si può certo ignorare il “ritorno” del lupo e dell’orso ma è importante anche dire che nel parco avviene la nidificazione di una coppia di aquila reale, proprio sulle pendici del Monte Pellecchia.

Oltre alla natura, nel Parco naturale dei monti Lucretili ci sono anche delle testimonianze storico-archeologiche del passato come la Chiesa di S. Maria in Monte Dominici del XIII secolo (Marcellina), la villa di Orazio Flacco, in loc. Vigne S. Pietro, il castrum medievale di Castiglione (Palombara Sabina), il tempietto di S. Giacomo Maggiore (Vicovaro). Il frantoi dell’olio di Sabina DOP mi da occasione di ricordare i sapori che il parco offre ai suoi visitatori, soprattutto quello dell’olio che è possibile anche acquistare in uno dei 13 comuni della zona.

Orvinio: escursioni

Tra le tante escursioni a piedi, a cavallo, in mountain bike e trekking sui sentieri del Parco dei Monti Lucretili io consiglio quella che porta nei pressi della località Pratarelle: tra aprile e giugno si può ammirare la più alta concentrazione di orchidee selvatiche dei Monti Lucretili. Dal borgo di Orvinio si possono raggiungere però molto facilmente anche altre mete e zone di interesse geologico: cavità naturali, grotte, caverne, pozzi. Passeggiando tra i monti badiamo ai boschi di castagni e faggi che sono tra i più antichi d’Europa.

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