Siete in cerca di un buon posto dove trascorrere il prossimo weekend? Trieste potrebbe essere una metà perfetta tra le città che forse non avete ancora visitato!

Lonely planet l’ha inserita nella top ten “the world’s unsung places”, ovvero la classifica delle città più interessanti ma meno celebrate dai flussi turistici tradizionali. Il New York Times l’ha invece definita Shangri-la d’Europa. Incastonata tra le rocce del Carso e il mar Adriatico, Trieste è una perla rara che non vi deluderà e che date le sue dimensioni si presta bene ad essere vistata in un weekend.

La sua posizione fa di questa città una cerniera tra est e ovest e tra nord e sud, questa peculiarità le conferisce un’anima poliedrica che fonde in sè il mondo latino, quello germanico e quello slavo. Percepirete l’anima asburgica della città all’interno degli antichi caffè, nell’eleganza degli edifici sistemati in lunghe e ordinate vie, nella maestosità di Piazza dell’Unità d’Italia o in quella del Castello di Miramare. L’anima mediterranea la ritroverete tra le disordinate ma fascinose viette della città vecchia, simili per molti versi ai caruggi genovesi. L’anima slava invece si può ritrovare nella gastronomia e nell’entroterra carsico dove gran parte della popolazione parla lo sloveno ed i cartelli stradali sono bilingui.

Consigliamo di iniziare la vostra visita a Trieste dal Castello di Miramare che affascina i visitatori con la sua particolare architettura eclettica e splendidi affacci sul mare e che ospitò anche l’imperatrice Sissi.

Degno di nota anche il ben più antico Castello di San Giusto che domina la città dalla vetta dell’omonimo colle. Fortemente consigliato un giro sui bastioni del castello dai quali potrete godere di un panorama a 360° della città. Di fianco al Castello e ai resti del foro romano c’è anche la Cattedrale di San Giusto al cui interno meritano uno sguardo i mosaici delle absidi.

Vale la pena poi scendere dal colle a piedi tra le ripide viette ciottolate della città vecchia fino a raggiungere Piazza dell’Unità d’Italia che, grazie anche al suo affaccio sul mare, può essere considerata una tra le più belle piazze del mondo.

Altra attrazione di Trieste sono i caffè e il caffè, oro nero della città. D’obbligo dunque ordinare un capo in b (caffè macchiato servito in bicchiere, a Trieste vige un codice particolare per ordinare i caffè!) in uno dei locali che si affacciano su Piazza Unità o in uno dei principali ritrovi degli intellettuali di ieri (Saba, Svevo, Joyce) e di oggi (Magris): il Caffè San Marco. Il locale storico affascina gli avventori con i suoi tavoli in marmo e i suoi soffitti in mogano completamente intarsiati a raffigurare un cielo fatto di foglie di caffè, l’oro nero della città.

Per pranzo o per cena potrete gustare Goulasch, Jota, gnochi de pan, cevapcici e prosciutto in crosta in uno dei tanti buffet come Siora Rosa, Da Rudy, Da Giovanni o Da Pepi più conosciuto come Pepi s’ciavo e recensito perfino dal New York Times! Se per voi il pranzo di Pasqua non è il pranzo di Pasqua senza agnello sarete sollevati dal sapere che l’agnello al cren è uno dei piatti tipici della città!

Se vi piace la buona cucina sicuramente non resterete delusi dal Carso e dalla Val Rosandra. Se poi vi viene un languorino ci sono sempre le tradizionali Osmize ovvero delle case private che durante certi periodi dell’anno aprono i loro giardini, le loro taverne e i loro garage per offrire i tipici prodotti enogastronomici del Carso come il vino Terrano, il Vitovska, formaggi e insaccati vari.

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